Il Cane Pauroso


La paura è una componente essenziale per la sopravvivenza delle specie animali.Se non ci fosse: una quaglia non si nasconderebbe alla vista di un rapace, le gazzella non scapperebbero davanti ai leoni e via discorrendo. Quindi è perfettamente naturale che tutti gli esseri animali abbiano paura.
La paura però ha diversi gradi, si manifesta in vari modi, ad essa si reagisce in molte maniere.

Un cane “pauroso” va esaminato con attenzione:
Ha paura del mondo intero?
Ha paura di certi rumori?
Ha paura degli esseri umani?
Degli altri cani?
………

Inoltre va capito il “grado” di questa paura:
E’ diffidenza?
E’ circospezione?
E’ panico?
E’ terrore?
…………

In più bisogna vedere come il cane reagisce:
Si immobilizza?
Si mette a pancia all’aria?
Fugge?
Si mette a guaire?
…………
Una volta chiarite queste domande devono essere prese in considerazione moltissime variabili quali età, sesso, stato fisico, razza (teoricamente un Lhasa Apso ha più paura dell’acqua di Terranova: non si può far finta che le caratteristiche peculiari di una razza non esistano, esistono eccome!) ecc.
Componente poi fondamentale del cane (pauroso o no) è il suo vissuto. Se ogni volta che suona un campanello riceve una botta in testa probabilmente alla fine avrà paura del campanello (vorrei vedere voi al suo posto!)

Tutto quanto sopra va preso in considerazione attentamente, dopo di che si cerca di stabilire il da farsi e si agisce di conseguenza, tenendo presente le tecniche di desensibilizzazione, le norme dell’apprendimento sociale, i processi cognitivi del cane e via continuando.
La cosa più triste è che un cane quando ha una forte paura: SOFFRE! Come noi stiamo male quando abbiamo paura (pensiamo alle mille volte che ci è capitato: un esame, un’aggressione, un incidente in auto, ecc) anche il cane sta male. Se viviamo col nostro cane abbiamo il dovere di amarlo e amarlo significa aiutarlo a stare bene. Ovvio che se la sua paura è limitata ad una certa apprensione verso qualcosa, che ad essa reagisce in modo che a noi pare “nella norma” (cerchiamo di usare il buonsenso) il problema non si pone nemmeno. Diverso invece è quando ci rendiamo conto che la sua reazione di paura è sproporzionata. Se possiamo cerchiamo di aiutarlo noi ma prima facciamoci un esame di coscienza VERO, ne siamo capaci? Prima di rispondere pensate un attimo a quando un bambino cade dalla bicicletta e arriva subito la madre con alcool e cotone gridando “Poverino, ti sei fatto male? Brutta questa bicicletta, adesso le faccio totò!” Secondo lei sta aiutando il bambino!

Allora pensiamo bene: so aiutare il mio cane a stare bene?
Se non siamo sicuri….. la ricetta è sempre la stessa, chiediamo aiuto a chi loi sa fare meglio di noi.
Se io volessi imparare a suonare il piano mi rivolgerei ad un maestro di musica perché mi insegnasse a farlo: lo trovate strano?



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